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"LA BIOGRAFIA"

Salvatore CerinoSalvatore Cerino nacque a Napoli il 1° gennaio 1910, nel  palazzo  sito tra Piazza Sannazaro e le Rampe di S.Antonio a Posillipo, dove alcuni estimatori fecero apporre una targa che riporta i suoi versi: “Na carezza d’aria ‘e mare, ‘nu suspiro ‘e Dio me pare”. Infatti, l’aria, il mare, la terra con la  molteplicità  dei suoi colori, la Natura, in genere, la sua partecipazione sentita alla vita dell’Umanità, sono stati i motivi ispiratori della sua poesia. A soli vent’anni scrisse il poema della Natura in terza rima: “’E qquatto staggione” che fu pubblicato in prima edizione nel 1931 e in seconda edizione nel 1976. Questo poemetto ancora oggi dopo ottant’anni riscuote ammirazione  per la freschezza del contenuto, la liricità del dialetto  e la perfezione stilistica.  Già prima del 1931 Salvatore Cerino aveva al suo attivo una vasta produzione di liriche e già Libero Bovio ne aveva apprezzato il talento e gli aveva dedicato il suo volume di poesie con la dedica: “Al giovane e valoroso poeta Salvatore Cerino, con amicizia. LiberoBovio”. Raffaele Viviani gli scrisse: “Siete il Cerino che non si spegne e fa sempre luce in ogni ricorrenza” e tale espressione è stata sempre riconfermata dalla critica.
Anche Edoardo Nicolardi ed E.A.Mario ebbero per lui, giovane poeta, ammirazione e stima (come dalle dediche e dalle lettere autografe).
 Ha pubblicato per oltre sessant’anni su riviste e periodici di grande prestigio tra cui: Ombre e luci, Melpomene, Breve, Araldo del Sud, “Gazzettino del Lazio”,  Pungolo Verde, Mastro di Posta, Equilibrio nelle Arti, Rievocatore, Cultura del Popolo, Cultura ed azione, Arte Libera, Risorgimento Nocerino, Ribalta, l’Osservatore ed altri. E’ presente nelle antologie di poesie quali: Salvatore Cerino“Sentimento e Fantasia” di G.Sarno, “Il Tempo e la Voce” di E.Capuano,  “Acene d’oro”, di S.Maturanzo, “Poeti dialettali”,  “Mamme Napulitane” di G. Boccacciaro, nell’Enciclopedia della Poesia Napoletana di R. D’Ambrosio, e nella Enciclopedia della canzone napoletana di S.Palomba, nella Enciclopedia della canzone napoletana di P.Gargano. Ancora è presente nell’Enciclopedia dei poeti dialettali dal ‘600 ad oggi di Ettore De Mura ed è presente in:  “L’itinerario della Letteratura nella civiltà italiana” di Renato Filippelli, e in “ L’eredità letteraria” (Storia e testi  della letteratura italiana) di Renato Filippelli e Fiammetta Filippelli  Ediz. Simone. (testo adottato nei Licei Classici).
E’ stato promotore d’iniziative culturali al “Centro Studi Mergellina” e nel suo salotto letterario ha ospitato poeti, letterati ed artisti. Giovanni Artieri ha trattato di lui in “Napoli, punto e basta” e in “Napoli scontraffatta”. Altri estimatori dell’opera di Salvatore Cerino sono stati: Antonio Altamura, Sebastiano di Massa, Clemente Maglietta, Enrico Malato,  Gino Bobbio, Raffaello Causa, Ettore Capuano, Franco De Ciuceis, Ernesto Fiore, Alfonso Malinconico,  Mario Moriconi, Angelo Lombardo, Angelo Di Giacomo, Mario Donadoni, Bruno Lucrezi, Michele Torelli, Max Vajro, Aldo Antonelli, Mario Balzano, Carlo Bernari, Francesco Bruno, Mario Pomilio, Antonio Ghirelli, Mattia Limoncelli, Gaetano Salveti, Mimmo Liguoro, Elio Bruno,  Franco Piccinelli,  Renato Ribaud, Armando Ponsiglione, Michele Prisco, Angelo Calabrese, R.M.Ferrari, Renato De Falco, Umberto Galeota, Pasquale Ruocco, Pasquale Pironti,  Luigi Cosenza, Renato Filippelli  e tanti altri ancora. Salvatore Cerino si è spento il 21 aprile 1992.

L’11 novembre 1999  fu posta dal Comune di Napoli  una stele funeraria, nel Recinto degli uomini illustri del cimitero di Poggioreale.  

Il 12 luglio 2000 il Comune di Napoli pose una targa marmorea sulla facciata del palazzo ove egli visse  che riporta i seguenti versi:

“TUTT’’O CRIATO E’ N’ARMUNIA CHE CANTA! MENTR’IO NCANTATO / SAGLIO NCIELO E SENTO.” SALVATORE CERINO – POETA 1910-1992 -  IL COMUNE  DI  NAPOLI POSE IL 12 LUGLIO 2000

PUBBLICAZIONI:
  • 'E qquatto staggione: (poemetto in terza rima) ediz. Mergellina Napoli 1931 II° ediz. del Delfino, Napoli 1976
  • Ombre: (poemetto lirico sociale) ediz. F.Fiorentino, Napoli 1964 con la traduzione in terza rima del 1° canto dell'Infernodi Dante.
  • Margellina: (poema corredato da notizie storiche) ediz. del Delfino, Napoli, 1967
  • 'O Juorno d''a Vigilia: (poemetto in terza rima) ediz. Gennaro D'Asgostino Napoli 1974
  • Armunia: (poesie) ediz. Collana Breve Napoli 1975
  • Lassammo perdere: (poema sociale in quinari sdruccioli) ediz. A.Gallina Napoli 1981
  • Pausillipon: (liriche della collina) con prefazione di Giovanni Artieri ediz. S.E.N.
  • Armonie di Posillipo: (poema lirico) ediz. Tommaso Marotta- Napoli 1988
  • Napoli: Eterna Musa ediz. Alfredo Guida Editore ?? Napoli 1993
  • Immenzità: (poesie) ediz. Alfredo Guida Editore ?? Napoli 1997
  • Pulicenella a Piererotta: (poemetto scenico) ediz. Pironti, Napoli 1981 II° Edizione Lo Stiletto, Napoli 1992:
  • Rosa Spera (poema in versi teatrabile in due atti ) ed altre raccolte di poesie pubblicate sulla Rivista "Ribalta"
 
 
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